Immobiliare, la ripresa si allontana. Per il real estate si profila un 2012 a «ondone e ondine»

dall'inviato Evelina Marchesini

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Questo articolo è stato pubblicato il 16 settembre 2011 alle ore 21:34.

«Ondone e ondine» è il titolo dell'Outlook 2012 di Scenari Immobiliari presentato a Santa Margherita Ligure. Circa 300 operatori del real estate si sono dati appuntamento, oggi e domani, per fare il punto della situazione del mercato immobiliare alla ripresa autunnale dei lavori. Per Scenari Immobiliari la crisi delle Borse rinvia la ripresa dei mercati immobiliari di un anno ma, grazie all'andamento positivo del primo semestre, comunque il 2011 in Europa si chiude bene. L'Italia in particolare avrà un fatturato immobiliare a fine anno di 113 miliardi di euro, con un aumento dell'1,7 per cento. Nei primi cinque Paesi la stima è di un fatturato immobiliare di oltre 614 miliardi, con un incremento del 2,3% sullo scorso anno e per il 2012 è di un ulteriore incremento del 2,7%. Nell'Europa allargata (a 27) si supereranno invece i mille miliardi di euro.

Se queste sono le previsioni dell'Outlook, meno ottimisti sono stati alcuni relatori e il pubblico dei 300 decision maker presenti. Rispondendo in tempo reale, grazie a una connessione online con il panel dei relatori, i partecipanti hanno infatti espresso poco ottimismo. Alla domanda su «Come valuta l'attività immobiliare negli ultimi sei mesi?» i partecipanti al Forum hanno risposto, tramite una connessione online con il panel dei relatori, nel 44,2% dei casi che si tratta di una situazione peggiorativa e nel 44,9% di stabilità. Solo il 5,4% ha valutato che nell'ultimo semestre si sia visto un miglioramento. E non sembrano esserci spazi di spunti di ripresa nei prossimi sei mesi, dato che il 55,9% dei presenti, per quanto riguarda il semestre che ci aspetta, ha espresso una valutazione di stabilità sui livelli attuali, il 34,5% ha addirittura valutato che la situazione peggiorerà ulteriormente e solo il 6% circa afferma che assisteremo invece a un miglioramento.

Il contesto generale a livello internazionale e la volatilità dei mercati mobiliari sono però talmente preoccupanti che i principali investitori internazionali dichiarano di essere propensi ad aumentare l'esposizione nell'immobiliare e a effettuare nuovi investimenti, anche in Italia. Sorgente Sgr ha in programma 300 milioni di euro di acquisti, di cui 100 a New York e il resto a Roma e Milano. Anche Ivg, Allianz e Generali incrementeranno gli investimenti.

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