Costruire hotel «verdi» costa in media il 10-20% in più

di Paola Dezza

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Questo articolo è stato pubblicato il 07 giugno 2012 alle ore 09:26.

Un'oasi green nel tessuto urbano di una città come Milano oppure un hotel dedicato al benessere e al relax ma concepito in chiave eco-compatibile a 360 gradi. Sono solo due delle strutture alberghiere - la prima l'hotel Echo nel capoluogo lombardo, la seconda a Bardolino sul Garda - che declinano la filosofia dell'ospitalità in chiave sostenibile. Insieme all'hotel Scala, sempre a Milano, sono i tre finalisti del premio ospitality dell'Eire, la fiera immobiliare protagonista di questa settimana nel capoluogo lombardo. Proprio l'hotel Scala si è aggiudicato il premio della giuria (a lato le schede degli hotel).

È un trend che in Italia sta vivendo una fase di crescita, quello del vivere in maniera più compatibile con la natura, che sta contagiando anche il segmento degli alberghi. Settore nel quale però il primo punto da chiarire è proprio quello relativo alle diverse esigenze della clientela, a seconda che la struttura sia un business hotel in città oppure una dimora di vacanza, e di conseguenza della diversa attenzione che gli ospiti riservano al risparmio e ai consumi.
«È interessante però vedere come in un contesto urbano ci siano delle realtà che iniziano a scommettere su questa filosofia – dice Giorgio Bianchi di R&D Hospitality –. Nelle destinazioni di vacanza l'attenzione è già elevata, in città meno».

R&D Hospitality ha realizzato in collaborazione con l'Università Bocconi e Fin-energy la ricerca "Sostenibilità & Ospitalità". Il focus oggi è sia sulle nuove realizzazioni alberghiere, che abbiano sviluppato e promosso il tema del green, quanto sulle riqualificazioni di strutture già esistenti. Ciò che emerge anche a livello nazionale è una "green attitude" molto legata agli aspetti gestionali e poco a quelli progettuali, a eccezione di casi isolati realizzati in contesti più leisure che business.
«Sicuramente – aggiunge Bianchi – una maggior attenzione in tema di agevolazioni e investimenti può aiutare a sviluppare, nel caso di nuove strutture, progetti green. Per quanto riguarda invece le strutture di vecchia generazione, è auspicabile che sempre più si decida di optare per una riqualificazione in termini green, ma che deve e può essere sostenibile solo attraverso finanziamenti pubblici».

Nel caso di strutture business rivisitate in chiave green, il vantaggio è tutto gestionale. Si tratta di una filosofia di amministrazione che cerca di coinvolgere il cliente, meno attento all'eco-sostenibilità quando si muove per lavoro di quando cerca un albergo per il week end, in una politica green.
«Quando invece si parla di costruzione ex novo – continua Bianchi – si interviene già durante la fase progettuale, e i costi in questo caso risultano inferiori. È il caso di Aqualux, che è il primo albergo certificato clima hotel al di fuori di quelli del Trentino. Se si progetta bene e si punta dall'inizio a un progetto completamente sostenibile, anche nella ricerca di un elevato risparmio energetico, si trovano poi, a cascata, clienti invogliati a fare attenzione ai consumi di energia e materiali».

Ma quanto costa costruire green? Almeno il 10-20% in più rispetto a un hotel di tipo standard e il ritorno non è mai tale da riuscire ad assorbire l'esborso in eccedenza. Sostanzialmente per ammortizzare la metà dell'investimento ulteriore sostenuto servono dieci anni.
Non solo. «Nel nostro Paese mancano le agevolazioni – dice Bianchi –. Da parte di alcune Regioni, per esempio la Puglia, ci sono finanziamenti che promuovono questa attitudine, ma si tratta in ogni caso di logiche disciplinate a livello regionale. Consideriamo poi che la detrazione del 55% per i lavori finalizzati al risparmio energetico riguarda solo le riqualificazioni». Ma quanto bisogna mettere in conto in media? «Partendo dall'idea di costruire un hotel di 50 stanze (in Italia il numero medio di camere è 30-35), di categoria 3-4 stelle, il costo è in media di cinque milioni di euro; per un investimento green si spende un milione in più, compresa l'incidenza dell'area e gli oneri», conclude Bianchi.

TAGS: Ambiente | Bocconi | Giorgio Bianchi | Milano | RD Hospitality

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