Dopo circa quattro anni di preparativi, nasce finalmente il fondo comune di investimento immobiliare a sostegno del progetto «Abitare sostenibile Marche e Umbria». A pieno titolo tra quelli riconosciuti da Cassa Depositi e Prestiti per lo sviluppo del social housing in Italia, verrà gestito da Prisma Sgr, operatore italiano nei servizi di investment e asset management. Al suo fianco una rete di promotori e investitori del territorio (imprese private, cooperative e consorzi sociali), attivi prevalentemente nell'immobiliare.
Il progetto «Abitare sostenibile Marche e Umbria» nasce, ancora nel 2008, da un'idea della cooperativa pesarese Tecno Habitat, oggi braccio esecutivo del Contratto di rete siglato il 13 aprile 2011 da un network di 12 imprese locali, da Fondazione Housing Sociale e Finabita Spa. Tutte insieme, queste realtà hanno ottenuto da Cdp Investimenti Sgr il via libera (il 19 luglio 2011) per la costituzione di un fondo immobiliare, con finalità sociali di tipo chiuso, destinato a finanziare piccoli progetti di housing sociale e assistenza sanitaria.
Il fondo comune di investimento immobiliare chiuso sarà gestito da Prisma Sgr e si focalizzerà sulla realizzazione di interventi di edilizia residenziale sociale integrata con funzioni commerciali e servizi dedicati agli anziani ed opererà nelle Marche e in Umbria. Avrà un target di investimento di circa 90 milioni di euro e prevederà tra i suoi investitori primarie fondazioni bancarie locali.
Il progetto «Abitare sostenibile Marche e Umbria» nasce dalla necessità di riorganizzare il sistema dell'edilizia sociale in un territorio caratterizzato da un progressivo invecchiamento della popolazione con un tasso di disoccupazione del 6,6% (con punte di oltre il 22% tra i giovani) e dalla progressiva riduzione dei finanziamenti pubblici, a fronte dei quali le politiche sociali sono gestite su base strettamente locale.
In dettaglio, la prima fase prevede la realizzazione di un totale di 315 alloggi tra cui 196 alloggi sociali per circa 18.500 mq di superficie vendibile, 104 alloggi in edilizia convenzionata per 10.800 mq, 3 strutture sanitarie con 260 posti letto e circa 1.250 mq a destinazione commerciale, sia per la vendita convenzionata che per la locazione a un canone agevolato. L'area geografica di intervento copre 15 comuni compresi tra le Province di Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Pesaro e Urbino.
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