Gare via web per il restyling di interni: l'architetto trova i clienti su CoContest

di Michela Finizio

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Questo articolo è stato pubblicato il 28 febbraio 2013 alle ore 08:14.

Gli architetti che faticano a trovare clienti ora possono cercare commesse online. Su CoContest.com Andrea ha pubblicato la gara per riprogettare il suo bagno e offre 50 euro al professionista che gli presenterà l'idea migliore. Un inglese, invece, ha lanciato il concorso per la ristrutturazione di un loft a poco più di 90 euro: a rispondergli, con grande partecipazione, sono stati 15 liberi professionisti. E chi vince, a discrezione del privato che lancia il contest, si aggiudica il premio e il contatto con il cliente.

La piattaforma web è nata nel settembre 2012 e già una ventina di gare sono state aggiudicate online. A proporre i lavori è direttamente la committenza privata (la principale nel nostro Paese, si vedano i dati qui sotto), in ambito residenziale ma non solo. I concorsi finora hanno riguardato il restyling e la ristrutturazione di interni. «Ci siamo ispirati – racconta Federico Schiano di Pepe, uno dei due fratelli romani fondatori (uno laureato in architettura, l'altro in giurisprudenza) – ai grandi concorsi di architettura che come è noto vengono fatti esclusivamente per le grandi opere, ed abbiamo deciso di applicare lo stesso modello per ottenere progetti per la nostra casa».

Già oltre 3mila i progettisti hanno aderito alla «community», e non solo italiani. Ai primi contest hanno dato una grande risposta, partecipano in tanti. «Si vede che c'è bisogno di lavorare», commenta Schiano di Pepe. Il privato descrive cosa vorrebbe, allega planimetrie, foto e documentazione e un algoritmo automatico calcola il preventivo. A quel punto sarà lui a fissare il prezzo, più o meno alto, e la prestazione verrà pagata subito dal cliente: se non riceve alcun progetto verrà rimborsato, altrimenti la somma verrà poi addebitata al vincitore.

L'importo minimo del premio è pari a 45 euro. La media di quelli aggiudicati finora si aggira intorno ai 250 euro e, ad ogni gara, hanno partecipato circa 8 progettisti. In un caso, addirittura, il cliente ha portato a casa 30 progetti. I progettisti possono essere chiamati a rispondere entro 7, 15 o 30 giorni, in base alla richiesta del cliente. «Ci rivolgiamo anche al mercato business to business – aggiunge il titolare –, alle agenzie o alle società che hanno bisogno di esternalizzare certi servizi di rendering o interior design. Il mercato dell'architettura oggi è fermo e, in questo modo, anche i clienti che pensano di non poterselo permettere hanno accesso ad un servizio».

TAGS: Federico Schiano | Internet | Pepe |

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