La foto d'interni aggiunge valore all'immobile in vendita

di Michela Finizio

Storia dell'articolo

Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 21 marzo 2013 alle ore 09:29.

David Paler è uno dei più noti fotografi di interni di New York. Negli ultimi 10 anni ha immortalato più di 10mila appartamenti, uffici e altre proprietà. Il suo stile è ricercato e grandi società immobiliari americane fanno affidamento su David per promuovere i propri annunci immobiliari di lusso. Tra questi Fox Residential, Brown Harris Stevens, Stribling, Sotheby's, Christies e Corcoran. Le sue foto rappresentano l'esca per i potenziali acquirenti: «Dallo scatto capiscono se sono interessati o no», ha detto Suzanne Johansson, una broker che sta vendendo un appartamento al 111 West della 67° strada, fotografato da Paler.

Presentare i propri immobili attraverso un servizio fotografico professionale vuol dire catturare l'attenzione e puó tradursi in un incremento delle vendite. Gli agenti che non vogliono scontare le proprie abitazioni, o cedere a facili ribassi in questo periodo, possono affidarsi ad un fotografo professionista. Negli Stati Uniti molti di loro lavorano anche per magazine e case di moda, vengono pagati direttamente dai broker immobiliari e il loro compenso varia, ma mediamente per due ore di lavoro costano circa 250 dollari per quattro scatti (comprese le spese di viaggio).

Uno studio americano del broker Redfin, con sede a Seattle, su circa 100mila annunci immobiliari (pubblicati online tra il 2009 e il 2010) ha rilevato che, al tavolo di chiusura della trattativa di vendita, gli immobili pubblicizzati con foto realizzate da professionisti hanno permesso al venditore di guadagnare tra 934 e 116mila dollari in più rispetto a quelli illustrati da fotocamere amatoriali. Ovviamente il vantaggio è tanto più elevato quanto più è quotato l'immobile: se il prezzo di listino è inferiore ai 300mila dollari uno scatto professionale può fare la differenza per circa mille dollari; per una villa di lusso, tra i 900mila e il milione di dollari, può incidere anche per 17mila dollari. I dati hanno anche dimostrato che le inserzioni con le foto più belle sono in grado di attirare un maggior numero di utenti sul web, circa il 61% di visite in più rispetto agli annunci con foto amatoriali. E mediamente si propongono con un prezzo di listino più elevato del 47 per cento.

Mentre negli Stati Uniti questi numeri possono far leva su un mercato immobiliare più vasto, maturo e differenziato, anche in Italia inizia a farsi strada la consapevolezza che una foto di interni ben riuscita possa fare la differenza. Si terrà a Milano mercoledì 22 e giovedì 23 maggio il corso, promosso dalla real estate Academy di Casa.it e Canon Academy, di fotografia e fotoritocco per agenti immobiliari (460 euro più Iva). Oppure per tre lunedì di aprile, quello organizzato dal Fimaa-Confcommercio a Lecco (iscrizioni entro il 25 marso). E basta fare un giro su internet per trovare centinaia di studi fotografici che si propongono con pacchetti su misura per le agenzie immobiliari, come Photo Polis di Napoli o lo studio Spot di Firenze che online dice di aver «realizzato moltissimi servizi fotografici di architetuttra per agenzie immobiliari e strutture ricettive».

Le società immobiliari italiane fanno un grande uso della fotografia, ma nella maggior parte dei casi la qualità è ancora scadente e ciò compromette l'appetibilità degli immobili proposti. Gli opuscoli cartacei e i siti web delle agenzie immobiliari sono ricchi di immagini, ma molte non sono all'altezza delle aspettative di chi cerca casa, uno spazio commerciale o un ufficio. «Si vedono spesso - afferma Marco Maraviglia di Photo Polis - foto di ambienti poco luminosi o "buchi" di luce di finestre che si possono evitare. Anche le zone più scure possono essere schiarite e non c'è bisogno di portarsi un parco-luci sul posto, è possibile intervenire in Photoshop anche dopo la realizzazione delle foto». I consigli dei fotografi professionisti sono intuitivi, ma difficili da realizzare senza competenze specifiche: «Le foto dove sono inquadrati lampadari e lumi spenti - aggiunge Maraviglia - sono tristissime. Quando si mostra un ambiente semplice, è bene accentuare i colori, senza esagerare, per far contrastare ad esempio il colore delle pareti con quello del parquet. Negli esterni, infine, è meglio evitare le linee storte degli orizzonti e il cielo bianco o velato».

TAGS: David Paler | Harris Stevens | Italia | Libere professioni | Marco Maraviglia | Stati Uniti d'America | Suzanne Johansson

Trova Casa
annunci immobiliari
powered by