La tecnologia web taglia i tempi di lavoro in agenzia immobiliare

di Michela Finizio

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Questo articolo è stato pubblicato il 09 maggio 2013 alle ore 08:18.

La tecnologia web taglia i tempi di lavoro in agenzia immobiliare (Corbis)

La tecnologia web taglia i tempi di lavoro in agenzia immobiliare (Corbis)

Con la tecnologia si possono ridurre i costi dell'agenzia immobiliare. Sui tablet, infatti, si possono trasferire tanti processi che ora sono gestiti su carta e le app aiutano a lavorare in mobilità, aumentando la competitività dei servizi offerti dall'agente. E tagliando i tempi di lavoro alla scrivania.
«Nonostante la crisi, ci sono diversi spazi e nuove nicchie di mercato da conquistare – afferma Gerardo Paterna, agente immobiliare e imprenditore nel settore dei servizi immobiliari –. Basta pensare che le compravendite non intermediate sono pari al 45% del totale. Dal 2008 al 2012 sono state oltre 1,29 milioni le case acquistate tra privati, senza l'ausilio di un agente. Riacquistando queste quote, potremmo tornare a viaggiare ai fatturati del 2006». Alla conquista della disintermediazione, inoltre, si potrebbero aggiungere nuove frontere di mercato da esplorare, in cui il servizio offerto da un'agenzia immobiliare potrebbe diventare fondamentale. Come le aste immobiliari (in tutto 50mila gli immobili battuti all'asta nel 2011) o gli asset bancari deteriorati.

Durante il DigitalRE Forum tenutosi venerdì scorso a Milano si è parlato di come, anche in un momento di crisi, la mediazione possa "sopravvivere" e conquistare nuovi mercati. L'evento, organizzato da un gruppo di giovani professionisti del real estate italiano, ha illustrato alcuni strumenti a disposizione dell'agente immobiliare in grado di elevare e riqualificare l'attività professionale. «Quello tra mattone e tecnologia oggi è un matrimonio di convenienza», commenta Paterna, sottolineando la necessità di utilizzare le nuove applicazioni per device mobili come fonte di vantaggio competitivo. In un mercato in cui il numero di compravendite è tornato ai livelli degli anni Ottanta, «i professionisti sono stati colti impreparati e a digiuno di tecnologia – ha detto uno degli organizzatori del Forum, Massimiliano Pochetti di Casashare.it –. È arrivato il momento di compiere quel "salto" richiesto dal mercato e dai nostri potenziali clienti».
Sulla base di questo scenario, ReGold Srl ha ritenuto indispensabile realizzare una nuova cloud-application per gli agenti immobiliari, denominata RogitaRE: sono già 4mila le agenzie che hanno acquistato il servizio che permette la creazione e gestione delle pratiche digitali attraverso una piattaforma condivisa, destinata a tutti quei soggetti o istituzioni che gravitano intorno ad una pratica di vendita o locazione (i contenuti possono, a discrezione dell'agente, essere condivisi con la banca, il notaio oppure il geometra).

RogitaRe consente la gestione automatica digitale di una serie di documentazioni obbligatorie, basta inserire inizialmente le anagrafiche di venditore, acquirente e dell'immobile: in automatico l'applicazione web compila l'incarico professionale, il fascicolo antiriciclaggio, la proposta/preliminare, il rogito notarile, gli adempimenti fiscali come F23 e Mod.69, le visure catastali ed ipotecarie. «É necessario che l'agente immobiliare torni per le strade – ha detto Dario Bosio di ReGold – e, per questo, occorre dotarlo di strumenti che taglino la burocrazia». I notai hanno la piattaforma Notartel, i geometri e gli archittetti Docfa e Pregeo, la pubblica amministrazione dal 1987 lavora sulla piattaforma Sogei per le volture in automatico. «Era arrivato il momento di dotare anche gli agenti immobiliari di uno strumento adeguato», aggiunge Bosio.
«Dobbiamo avere il coraggio di dire – afferma Raffaele Racioppi di Condivisioneimmobiliare.it, formatore e consulente esperto di Mls – che il servizio che offriamo non è più in linea con le necessità dei clienti». Il margine di miglioramento è ampio: la metà delle compravendite non sono ancora intermediate, mentre in altri Paesi questa quota è inferiore. «L'intermediazione immobiliare viene percepita come un costo perché i risultati e i servizi offerti non sono visibili. Le nostre agenzie vanno aggiornate tecnologicamente – aggiunge Racioppi –, l'agente immobiliare deve imparare ad usare gli strumenti che lo possono rendere mobile, per poter uscire dai nostri uffici e recuperare il contatto con i clienti. Dobbiamo usare il web per migliorare il nostro servizio, anche mettendo alcuni giovani "nativi digitali" dentro le agenzie che sappiano innovare i processi».

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