Investitori comprano online pezzi di grattacielo

di Michela Finizio

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Questo articolo è stato pubblicato il 18 luglio 2013 alle ore 08:23.

Il crowdfunding sta rapidamente cambiando il mercato degli investimenti immobiliari. Offre ai developer nuovi modi per finanziare i progetti, grandi o piccoli, attirando anche il sostegno delle comunità locali. Lo dimostra ProdigyNetwork, società con sede a New York, conosciuta per la commercializzazione del Trump SoHo Hotel Condominium che di recente sta cercando un nuovo modello di business, invitando migliaia di investitori a comprare pezzi di un grattacielo, in cambio di una quota sui redditi da locazione e sull'incremento di valore della proprietà.

«La grande differenza del crowdfunding rispetto al real estate tradizionale è che invece di fare acquisti all'interno di un fondo con un pool di asset, le persone investono su un singolo asset – ha detto a Bloomberg Rodrigo Niño, il fondatore di Prodigy e chief executive officer – E così permette di contenere i rischi». Prodigy voleva testare il crowdfunding fin dalla sua fondazione, sette anni fa, ma non ne ha avuto la possibilità finché non è inciampato nel derecho fiducario, uno strumento finanziario della Colombia (Paese natale di Rodrigo Niño) che permette l'investimento degli individui in progetti immobiliari isolati. In Colombia, Prodigy ha lanciato il crowdfunding di un edificio chiamato BD Bacatá che sarà il più alto della nazione. Circa 3.100 investitori hanno allocato 171,8 milioni di dollari dei 239 milioni necessari per costruire il grattacielo di 66 piani nel centro di Bogotá. Gli investitori possono acquistare e vendere quote attraverso un programma di rivendita, che funziona come un mercato secondario.

Ora Prodigy sta per acquistare l'edificio 84 William Street, nel centro di Manhattan, per 58 milioni di dollari. Prevede di investirne direttamente 32 milioni e intende raccoglierne circa 26 milioni da investitori individuali sparsi in 11 Paesi. La società di consulenza Fti Consulting, con sede a West Palm Beach in Florida, farà in modo che Prodigy rispetti la legge fiscale degli Stati Uniti, così come la normativa antiriciclaggio, quando si accetta denaro proveniente dall'estero. «Invece di acquistare condomini degradati nel sud della Florida, il crowdfunding consente agli investitori internazionali di investire nei mercati strutturati come New York e in asset che hanno per loro un senso», afferma Rodrigo Niño. Secondo Prodigy, gli investitori di William Street potranno godere di rendimenti del 15%, rispetto al 21% garantito agli investitori del BD Bacatá.

Al momento ancora gli americani non possono investire in questi progetti, perchè la legge degli Stati Uniti attualmente lo permette solo a investitori accreditati, che generalmente hanno un patrimonio superiore al milione di dollari. Il Jumpstart Our Business Startups Act, però, diventato legge lo scorso aprile, permette a chiunque di investire una somma pari a 2mila euro o il 5% del loro reddito netto in iniziative innovative. La Securities and Exchange Commission sta ancora lavorando alla definizione di regole, previste dalla legge, per la tutela degli investitori in questi casi. Le garanzie della Sec, comunque, potrebbero non essere sufficienti per gli investitori più diffidenti. Eppure Gustavo Gonzalez, un ingegnere civile colombiano che ha acquistato due parti del BD Bacatá nel 2010 per 101 milioni di pesos (57.178 dollari) oggi dice che i rendimenti «parlano da soli». Dal momento dell'acquisto, avvenuto dopo aver letto un annuncio su un giornale locale, le quote si sono apprezzate del 43 per cento.

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