Agenti immobiliari del futuro: con i Google Glass e su Foursquare per vendere e comprare immobili

di Michela Finizio

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Questo articolo è stato pubblicato il 27 dicembre 2013 alle ore 18:52.

Formazione gratuita online, tablet sotto braccio, connessione a internet ovunque, fotografie di qualità e capacità di networking. L'agente immobiliare del futuro lascia la cravatta nel cassetto ed esce in strada, incontra i clienti e si aiuta con le tecnologie per catturare potenziali acquirenti o venditori.

C'è chi si affida allo smartphone, e alle app più utili, per trasportare documenti e planimetrie. E chi differenzia la propria attività, tuffandosi nel business delle aste immobiliari e delle consulenze . Negli Stati Uniti decolla persino l'uso di Foursquare e dei Google Glass: questi nuovi strumenti, dalle potenzialità ancora tutte da scoprire, conquistano gli operatori immobiliari più giovani e i loro primi utilizzi lasciano immaginare una potenziale rivoluzione per chi vende case.

Foursquare per vendere e comprare case
In Italia non sono tante le agenzie immobiliari che utilizzano Foursquare, anzi. Nella sola città di Milano se ne contano una decina e quasi nessuna ha caricato immagini o descrizioni per arricchire l'account sul social network e invogliare i passanti a fare check-in (in gergo l'accesso alla pagina di riferimento dell'account). Fatto sta che da oltreconfine, dove gli agenti immobiliari sono più inclini all'uso delle piattaforme digitali, e dalle parole di alcuni esperti di marketing immobiliare si possono intuire le potenzialità anche di Foursquare per il mercato del real estate. Premesso che nessun social network può essere considerato la panacea alla contrazione delle compravendite, sicuramente «esserci» può aiutare l'agenzia immobiliare a raccogliere contatti e informazioni sulla zona di competenza.
Si possono pubblicare brevi testi (post) sulla bacheca dell'ufficio immobiliare su Foursquare, del tipo: «Abbiamo appena acquisito questo delizioso appartamento in centro a Novara, che ne pensate?». Pubblicare i post in forma di domanda aiuta ad aumentare le reazioni degli utenti. Una foto dell'immobile in questione, può essere accompagnata da una frase come questa: «Le prime dieci persone che verranno a vederlo potranno trattare sul prezzo» oppure «Le prime venti persone che verranno a vederlo avranno in omaggio un servizio di consulenza tecnica, con una o due proposte di ristrutturazione firmate da un progettista». Il post, una volta pubblicato, può essere condiviso su facebook e twitter.
A dare alcune indicazioni sui vantaggi che potrebbero derivare dall'uso di Foursquare nel real estate è Salvatore Coddetta, autore insieme a Francesco Bersani del libro «I segreti del web marketing immobiliare» pubblicato da Franco Angeli. «Se ogni casa in vendita avesse un check-in – scrive su Formarealestate.it – si potrebbero verificare le visite effettive, individuare in zona proprietà simili, individuare chi è diventato sindaco di un quartiere (cioè maggior frequentatore su Fourquare di quella zona, per numero di check in effettuati, ndr), tracciare le presenze ad eventuali open house che organizzerai. E dal punto di vista del compratore? Il compratore potrà vedere tutti gli annunci di case in vendita nella zona, trovare qualcuno che promuove immobili nel quartiere, trovare open house (incontri a porte aperte nelle case in vendita) nelle vicinanze, scoprire i servizi e le caratteristiche del quartiere (come i distributori di benzina, supermercati e scuole), apprendere informazioni utili sulla zona.

La realtà aumentata per cercare casa con i Google Glass
Ad aver provato i Google Glass per testarne le potenzialità nel settore immobiliari è stato tra i primi in Italia Raffaele Racioppi, formatore e consulente aziendale, con alle spalle importanti collaborazioni con diverse reti immobiliari e di mediazione creditizia (Tecnocasa, Piersanti & Professionecasa). «Si apre un mondo - scrive sul suo blog Condivisioneimmobiliare.it -, la rivoluzione viene dalla potenzialità della realtà aumentata. Gli "occhialini" saranno uno dei device con i quali si potrà sfruttarla al massimo, probabilmente il più pratico, certamente il più cool».
L'utilizzo che professionalmente più riguarda gli agenti immobiliari è quello finalizzato al marketing e alla diffusione degli annunci. L'anno zero è già passato: l'evoluzione dei modelli di realtà aumentata applicabili all'immobiliare è già avanzata; sono già diffuse applicazioni che attraverso semplici software permettono di localizzare inserzioni, video foto e dati riguardanti la vendita di un immobile. Ad esempio Home Spotter è una delle app più performanti, studiata specificatamente per gli agenti immobiliari: basta indirizzare il device verso un dato palazzo con avviata la funzione AR, inquadrarlo con la fotocamera, e il dispositivo riceve stikers con le informazioni sugli immobili in vendita. Molto di più, dunque, di un semplice cartello affisso sul portone, ma un modo per ottenere facilmente il video, fotografie, i documenti, la disponibilità per le visite, insomma tutto sullo smartphone.
Va detto che questo strumento è nelle mani di tutti i privati, che con la massima semplicità possono crearsi l'annuncio in realtà virtuale della vendita del proprio immobile. Qualche programmatore ci ha già pensato e ha preparato uno strumento per loro: ad esempio TagWhat. I Google Glass, comunque, non sono ancora sul mercato, ne sono stati prodotti 1500 esemplari "dimostrativi". La commercializzazione è prevista verso la seconda metà del 2014, i prezzi dovrebbero variare a seconda del modello, si vocifera da una base di 400 dollari ad un massimo di 1500 dollari.

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