Hines alle prove generali per gestire gli hotel del Lido di Venezia, valorizzazione con Comune e Cdp

di Paola Dezza

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Questo articolo è stato pubblicato il 29 aprile 2014 alle ore 16:47.

Hines Italia Sgr ha concluso la due diligence e si prepara a sostituire Est Capital nella gestione del fondo immobiliare Real Venice 1, nel cui portafoglio si trovano gli immobili degli hotel Excelsior e del Des Bains di Venezia, oltre ad alcuni edifici residenziali da ristrutturare sulla Laguna.

Hines comunica oggi di avere presentato il piano industriale all'assemblea dei quotisti del fondo e di puntare a un progetto integrato per rilanciare il veicolo Real Venice 1, che era finito in difficoltà finanziarie. Hines ha presentato un progetto che prevede un programma di lavoro propedeutico alla riqualificazione del Lido in collaborazione con il Comune di Venezia e gli enti preposti come esempio di progetto pilota per il turismo del Paese. Dal punto di vista finanziario la società dovrà però concordare una ristrutturazione del debito con gli attuali istituti creditori, Intesa Sanpaolo e Unicredit. La speranza è di ricevere risorse fresche da alcuni partner con cui sono in corso delle discussioni come Regent, catena asiatica dell'ospitalità che però sta partecipando alla gara indetta da Est Capital proprio per la vendita dei due hotel - e della quale si attendeva a giorni la comunicazione del vincitore -, ma anche Starwood Capital ha presentato una proposta di collaborazione che prevede la ricapitalizzazione del fondo Real Venice 1 con un apporto significativo di nuovi capitali. Starwood Capital, fra l'altro, era già proprietario dell'Excelsior e del Des Bains.

Il piano industriale presentato da Hines ha raccolto l'interesse di sette fondazioni bancarie attive sul territorio, fra cui Cariparo, e contempla anche una collaborazione - già valutata - con Cdp Investimenti, la Sgr di Cassa Depositi e Prestiti (al 70%, mentre il 30% è equamente suddiviso tra Acri e Abi). Cdp Investimenti in quanto gestore del Fondo Investimenti per le Valorizzazioni, che ha in portafoglio l'ex Ospedale al mare di Venezia, ha deciso di apportare proprio l'ex Ospedale a un veicolo di nuova costituzione per una migliore valorizzazione dell'asset.

Intanto sul tavolo di Est Capital sono arrivate nelle scorse settimane tre offerte. La prima, che potrebbe avere le caratteristiche per essere la più appetibile e articolata, è quella portata da Regent hotel & resort, catena asiatica dell'hotellerie che vanta strutture a Bali, Berlino, Turks & Caicos, Singapore e così via. Il gruppo sarebbe disposto a mettere sul piatto una cifra pari a 70 milioni di euro per il solo Excelsior, oltre alla valorizzazione del Des Bains, che dovrebbe ospitare residenze di lusso. Si tratterebbe di mezzi freschi, tema che interesserà particolarmente le banche coinvolte.
La seconda proposta riguarda il finanziere Raffaelle Costa, che avrebbe offerto una cifra intorno ai 60-65 milioni di euro per l'Excelsior, la concessione delle spiagge e i beni minori a servizio dell'hotel, con l'obiettivo di realizzare in Italia una collezione di hotel di lusso. La terza porterebbe la firma dell'imprenditore anglo-indiano Mustak Musa. Nessuna offerta è pervenuta invece relativamente a tutto il perimetro del fondo, come si pensava in un primo momento. I pretendenti hanno preferito concentrarsi sugli asset di prestigio.

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