A.A.A. Giovani architetti cercasi per importanti progetti di ristrutturazione

di Evelina Marchesini

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Questo articolo è stato pubblicato il 01 ottobre 2014 alle ore 14:08.

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Giovani architetti cercasi. In un momento cupo per l'immobiliare e il real estate italiano, dove persino Expo Italia real estate (l'unico evento made in Italy a respiro internazionale) è stata appena cancellata, arriva qualche motivazione per i giovani architetti. Proprio mentre i grandi studi lavorano all'estero e i medi galleggiano senza troppo business, ecco dunque una ricerca di architetti made in Italy per una realtà internazionale.

Lo Studio di architettura di Isabella Goldmann è stato incaricato da un grosso cliente multinazionale che ha varie sedi in Italia, di coordinare un articolato progetto di ristrutturazione di sedi. Il progetto di recupero più importante sarà intorno ai 70mila metri quadrati. «Sto cercando studi di qualità che abbiano però anche la capacità di affrontare progettazioni complesse e realizzazioni in tempi compressi _ spiega Isabella Goldmann _ e per fare questo ho suggerito di indire una serie di gare ad invito (i tempi sono piuttosto stretti) solo per architetti giovani e italiani».

Le loro caratteristiche dovrebbero essere piuttosto specifiche. Gli studi di architettura devono essere “under 40” (il firmatario e almeno l'80% del resto dello studio) e ogni studio deve essere composto da almeno quattro architetti e deve esistere da almeno cinque anni. Inoltre devono dimostrare di avere già realizzato almeno un progetto per uffici e di applicare e progettare con criteri avanzati di architettura sostenibile (non solo risparmio energetico ma progettazione bioclimatica e materiali biocompatibili).

«Mi serve più materiale possibile per costruire un dossier su ogni candidato: disegni, render, fotografie dei progetti per uffici realizzati, relazioni tecniche, oltre ad informazioni sulla data di fondazione dello studio, i riferimenti dei componenti, loro Cv e documenti che ne dimostrino un'attività continuativa insieme da cinque anni a questa parte. Nel dossier possono essere inseriti anche altri progetti non per il terziario, per capire lo stile di progettazione. Nelle informazioni è bene che indichino anche le società di ingegneria a cui si appoggerebbero per l'ingegnerizzazione del progetto (strutture e impianti). E le referenze di committenti sono ovviamente ben accette», spiega Isabella Goldmann.

L'obiettivo è presentare, dopo la selezione, una rosa di 10-15 studi al massimo entro il 15-20 ottobre. I tempi dunque sono strettissimi e la capacità di reazione giudicata un valore in più. Il tutto va inviato direttamente all'attenzione dell'architetto Isabella Goldmann – Goldmann & Partners (studio@goldmann.it, specificando nell'oggetto «RICERCA ARCHITETTI UNDER 40». Un'opportunità da non perdere in un periodo come quello attuale.

TAGS: A.A.A. Giovani | Isabella Goldmann | Italia | Ristrutturazioni d'imprese

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