Programma del Politecnico di Milano per recuperare il ritardo sull’efficienza energetica nel terziario

di Dario Aquaro

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Questo articolo è stato pubblicato il 14 novembre 2014 alle ore 18:42.

(olycom)

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Il recente Dlgs 102/2014, che attua la direttiva 2012/27/Ue sull'efficienza energetica, estende l'obbligo di diagnosi energetica alle grandi imprese (circa 3.500, secondo i dati Istat), che devono sottoporre i siti a un primo audit entro il 5 dicembre 2015, da ripetersi poi ogni quattro anni. Sono soggette anche le imprese ad alto consumo di energia (indipendentemente dalla dimensione), pur se il ricorso all'audit è facoltativo per quelle che hanno adottato sistemi di gestione dell'energia Iso 50001.

Il decreto prevede inoltre la pubblicazione di un bando per la selezione e il cofinanziamento di programmi presentati dalle Regioni per sostenere gli audit energetici presso le Pmi. Si legge nel Piano per l'efficienza energetica (Paee 2014) che «per la realizzazione del programma, il decreto, alloca 15 milioni di euro all'anno per il periodo 2014-2020. Nell'ipotesi di cofinanziare il 50% i costi delle Regioni per concedere un'agevolazione del 50% delle spese sostenute dalle PMI per la realizzazione della diagnosi energetica, si stima di coinvolgere nell'iniziativa circa 15mila imprese l'anno».

L'efficienza energetica delle aziende
Avanza dunque la cultura della qualità degli edifici. La diagnosi energetica serve infatti a delineare un quadro completo del consumo del sistema edificio-impianto e così individuare le migliori soluzioni di risparmio attuabili. Nei principali comparti produttivi, i margini per interventi di riqualificazione sono ampi, come sottolinea il Rapporto sull'efficienza energetica elaborato da Enea (2012, l'ultimo disponibile): mentre il residenziale ha conseguito a fine 2011 un risparmio energetico pari al 67% dell'obiettivo annuale (40.065 GWh/anno), l'industria il 50% (10.143 GWh/anno), i trasporti il 25% (5.400 GWh/anno), il settore terziario ha ad esempio raggiunto l'8% (1.987 GWh/anno).

Quanto e come consumo? Quanto e come spendo? Quali aree presentano profili efficientabili e in che misura? Domande alle quali gli imprenditori, specie in un momento finanziario sfavorevole, spesso non danno seguito, condizionati dalla complessità dell'analisi che serve a identificare l'effettiva efficienza delle tecnologie “non core” nelle aziende, valutandole obiettivamente nelle singole componenti e nelle loro interconnessioni. Eppure l'efficientamento energetico «può consentire, quando effettuato sulla base di un'adeguata progettazione supportata da un'attenta analisi delle condizioni dell'immobile e dei consumi, di ottenere risultati importanti sia dal punto di vista energetico–ambientale che da quello economico: i risparmi ottenuti possono ripagare i costi di intervento in periodi temporali anche molto contenuti», osserva Oliviero Tronconi, direttore del laboratorio Gesti.Tec del Dipartimento Abc (Architecture, built environment and costruction engineering) del Politecnico di Milano.

Il sistema BRaVe del Politecnico di Milano: valutazione e rating immobiliare
Il laboratorio svolge attività di ricerca, formazione e consulenza nell'ambito dei processi caratteristici del settore immobiliare (facility, property e asset management) e della riqualificazione ambientale, urbana ed edilizia. E ha brevettato l'anno scorso uno specifico strumento di valutazione dell'efficienza energetica degli edifici e della loro sostenibilità denominato BRaVe (Building Rating Value). Differenziandosi e andando oltre la definizione di audit energetico in senso stretto, questo strumento di valutazione e rating immobiliare è attivo già dal 2009 e ha dato origine alle versioni “dedicate” BRaVe Office Building, BRaVe Logistica, BRaVe Condominium, BRaVe Hotels. Lo stesso criterio di analisi ha guidato quest'anno la nascita di BRaVe Building & Operations, che si applica al sistema produttivo e al suo “contenitore” immobiliare: reciprocamente condizionati nelle prestazioni e nell'efficienza gestionale (e quindi economica).

Sviluppato in collaborazione con Alba Leasing, società specializzata nei finanziamenti in leasing, analizza lo stato attuale dell'azienda e indica in quale “direzione” sarebbe più opportuno investire, con quali componenti tecnologiche si possa rendere più efficiente il sistema complessivo: autotrasformatori a controllo di armoniche; building automation control system (Bacs); climatizzazione, ventilazione, pompe di calore (Hvac); cogenerazione e trigenerazione (Chp); eolico e fotovoltaico; illuminotecnica; motori e inverter; movimentazione e veicoli autoguidati; schermature termiche esterne ed interne; solare termico.

La fattibilità tecnico-economica degli investimenti leasing
Alba Leasing userà dunque questo strumento per valutare la sostenibilità dei finanziamenti per l'efficienza in azienda e offrire alla clientela pacchetti finalizzati agli interventi di riqualificazione. BRaVe Building & Operations evidenzia le caratteristiche oggettive di qualità di un edificio, perché mette in correlazione fra loro tutte le sue aree, le cui performance si condizionano reciprocamente. Restituisce dunque una visione globale del profilo energetico e aiuta a valutare l'efficacia dello specifico investimento: l'imprenditore può in un certo senso così supplire alla scarsa conoscenza delle particolari tecnologie, in continua evoluzione.

TAGS: Avanza | Dipartimento Abc | Istat | Oliviero Tronconi | Rating

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