Domande di mutui in calo a fine 2011

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Questo articolo è stato pubblicato il 03 gennaio 2012 alle ore 15:58.

La tendenza era giá stata rilevata nel terzo trimestre dell'anno: maggiore attendismo da parte di chi ha capitali da investire, un calo nella domanda di prestiti, e, di conseguenza, una diminuzione delle compravendite per tutto il settore immobiliare. Lo sottolinea la quarta trimestrale dell'osservatorio mutui di Mutui-internet.it, portale dedicato alla reale consulenza in merito ai finanziamenti web che ha dato vita a un centro studi permanente per analizzare l'andamento del mercato on-line.

L'importo medio richiesto dalle persone che si rivolgono al web per accendere un finanziamento si è attestato sui 152.640 euro (nel terzo trimestre era di 157.785) per un totale di quasi 2 miliardi di euro di importo finanziato richiesto degli oltre 13mila utenti che si sono rivolti a Mutui-internet.it (nel terzo trimestre erano stati quasi 15mila). «Si tratta di dati in linea con l'andamento generale di tutto il settore - commenta Enrico Piacentini, responsabile web-marketing - sia quello immobiliare sia quello finanziario collegato. Da un lato, le richieste di finanziamenti in internet rimangono alte, ma il calo fisiologico dovuto ai costi del founding e dell'incertezza finanziaria si fanno sentire anche sul web».

«La quasi totalitá dei servizi online dedicati ai finanziamenti, soprattutto per i mutui prima casa - continua Piacentini - si limitano a offrire le condizioni migliori tra un panel di offerte che sono attentamente selezionate. La fase di stipula dei contratti, però, non viene seguita dai portali internet. Nel nostro caso, oltre alla consulenza online, diamo supporto al cliente fino alla firma del contratto con gli istituti di credito». Nel dettaglio, delle 13.023 richieste pervenute il 76% sono state inoltrate per l'acquisto della prima abitazione; il 7,1% per ottenere surroghe (ossia la portabilitá del proprio mutuo da una banca a un'altra), il 4,8% per l'acquisto della seconda abitazione, mentre il 5,5% per «sostituzione e liquiditá».

La durata media dei finanziamenti richiesti è rimasta pressochè stabile rispetto al trimestre precedente assestandosi sui 26 anni, mentre il reddito medio dei richiedenti è di 2.077 euro. Interessanti anche le occupazioni lavorative dei richiedenti: per l'83,2% sono lavoratori dipendenti a tempo indeterminato; per il 7% autonomi con partita Iva; il 3,4% liberi professionisti, il 3% dipendenti a tempo determinato e l'1,6% pensionati.

Territorialmente, è interessante notare quanto le richieste siano differenti a seconda delle regioni. Le richieste dalla Sicilia sono aumentate nel quarto trimestre (7,25% del totale), mentre Lombardia e Lazio, rispettivamente con il 20,7 e il 14,6 per cento, sono le regioni italiane da cui provengono più richieste di finanziamenti in internet.

TAGS: Enrico Piacentini | Mutui-internet

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