Le banche frenano sul tasso fisso

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Questo articolo è stato pubblicato il 19 settembre 2012 alle ore 17:41.

«Dal secondo trimestre 2012 a oggi le principali banche hanno erogato non più del 10-15% dei nuovi flussi di mutui a tasso fisso contro una media del 30%». Secondo Stefano Rossini, a.d. di Mutuisupermarket.it, «sono gli spread troppo cari che bloccano la domanda di mutui a tasso fisso». In effetti nell'ultimo anno nel valzer degli aumenti degli spread i mutui a rata fissa sono quelli che si sono mossi più in alto, passando dall'1,5% al picco del 4,56% dello scorso febbraio.

In ogni caso gli spread sui mutui a tasso fisso si mantengono 20-30 punti base più cari rispetto a quelli a tasso variabile. In sostanza, gli istituti starebbero spingendo i richiedenti verso il variabile per evitare di concedere mutui a rata costante congelati su Eurirs (gli indici dell'Eurozona che si utilizzano per calcolare le rate di prestiti a tasso fisso) vicini ai minimi di tutti i tempi (l'Eurirs a 20 anni viaggia intorno al 2,4%). Perché mentre un Eurirs fissato oggi non si tocca più (resta lo stesso per tutta la durata del mutuo) le rate dei mutui variabili, invece, variano nel tempo con il variare dell'Euribor e delle condizioni di mercato.

Di conseguenza, concedere oggi un mutuo variabile comporta meno rischi per le banche. Tuttavia, va tenuto conto che permane una forte domanda latente di mutui a tasso fisso che potrebbe spingere le banche a rimodulare l'offerta nei prossimi mesi. «Un leggero taglio agli spread dei mutui a tasso fisso è sicuramente ipotizzabile – continua Rossini –. Le banche hanno chiarissimo che l'interesse per il mutuo a tasso fisso è elevato anche se i richiedenti continuano a preferire la convenienza di una rata a tasso variabile che permette un risparmio anche superiore al 20 per cento. Se questo risparmio si contraesse, per posizionarsi intorno a un 10%, per esempio, una parte della domanda inizierebbe sicuramente a muoversi verso il tasso fisso. Mi aspetto che qualsiasi sia la prossima spinta commerciale sul mercato mutui, magari a inizio 2012, potrebbe prendere il via dal tasso fisso, magari con una offerta rotonda al 4,99% che permette pur sempre con bassi Eurirs il ricarico di uno spread interessante». (V.L.)

TAGS: Andamento dei tassi | Stefano Rossini

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