Mutui: la domanda sale ancora, ma resta debole rispetto agli anni pre-crisi e per importo medio

di E. Sg.

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Questo articolo è stato pubblicato il 01 luglio 2014 alle ore 12:46.

Nel primo semestre 2014 si è consolidata la tendenza da parte degli Italiani a orientarsi su soluzioni in grado di gravare meno pesantemente sul bilancio familiare, con una domanda di mutui e prestiti ancora improntata alla prudenza, con importi richiesti più contenuti e durata dei finanziamenti più lunga.È il quadro di sintesi che emerge dall'ultima rilevazione del Barometro Crif aggiornata al 30 giugno 2014.

Mentre si conferma ancora negativa la domanda di prestiti personali e finalizzati (-6,9%), sul fronte dei mutui continua il lento recupero con un +10,3% semestrale rispetto al corrispondente periodo 2013, che però attenua solo parzialmente la pesantissima contrazione del 2012. Più nello specifico, secondil barometro, «il mese di giugno appena concluso ha fatto registrare una crescita del numero di richieste pari a +14,1% rispetto allo stesso mese del 2013, il dato migliore a partire da luglio 2013, mese che aveva fatto segnare l'inversione di tendenza dopo la durissima crisi che aveva caratterizzato il comparto negli anni precedenti. A livello aggregato, la domanda di mutui registrata nei primi 6 mesi di quest'anno segna un +10,3% rispetto al pari periodo 2013, dato indubbiamente positivo ma che risulta ancora in forte ritardo», rispetto agli anni 2009 (-44%) e 2011 (-50%), secondo i dati relativi al numero delle domande di mutui raccolte dagli istituti di credito e contribuite in Eurisc, il sistema di informazioni creditizie di Crif che raccoglie i dati relativi ad oltre 77 milioni di posizioni creditizie.

A conferma di un approccio prudente ancora non del tutto superato, l'analisi dell'importo medio richiesto «mostra come nel primo semestre del 2014 per i mutui si sia attestato a 124.655 euro contro i 127.836 dello stesso periodo del 2013, anche in virtù della contrazione del valore degli immobili oggetto di compravendita». Le classi in cui nei primi 6 mesi dell'anno in corso si sono maggiormente concentrate le preferenze degli italiani sono quella al di sotto dei 75mila euro e quella compresa tra i 100mila e i 150mila euro (entrambe con una quota pari al 28,5% del totale e una crescita rispetto al primo semestre 2013 di 1,9 punti percentuali).
Relativamente alla domanda di mutui per fascia di durata, invece, la classe compresa tra i 25 e i 30 anni risulta essere quella maggiormente richiesta dalle famiglie italiane, con una quota pari al 27,9%. Nel complesso, le richieste di mutui con piani di rimborso inferiori ai 15 anni oggi rappresentano poco più di un quarto del totale.

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