Il forestiero sceglie l'entroterra

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Questo articolo è stato pubblicato il 18 maggio 2010 alle ore 07:44.
L'ultima modifica è del 17 dicembre 2010 alle ore 13:16.

L'esempio più calzante è quello del borgo telematico di Colletta di Castelbianco, un esperimento di riqualificazione nel l'entroterra ligure a 12 chilometri dal mare, come alternativa alla soluzione lungomare. In questo caso il recupero si è concentrato su circa 70 unità abitative alcune ancora in vendita. Più in generale l'iniziativa è sintomo di un ritrovato interesse per le zone più interne, lontane dal mare e meno costose. Sempre in Liguria, ad esempio, località collinari come Castelvecchio, Zuccarello o Varese Ligure consentono di abbattere i canoni mensili del 40% rispetto alle località rinomate della costa. Oggi sono diventate meta per le vacanze di numerosi inglesi, norvegesi e olandesi. La corsa verso l'entroterra è sostenuta da una più generale necessità di contenimento della spesa, da parte delle famiglie. «Con la crisi sono state sfavorite principalmente le classi medie – afferma Patrizia Diemoz, vicepresidente nazionale Fiaip Turismo –, responsabili della maggior parte degli affitti turistici in queste località. A fronte di questo dato c'è stata una selezione del mercato: gli alloggi più modesti, di target medio-basso, hanno registrato una diminuzione sensibile. Meno, invece, gli appartamenti di qualità in località più rinomate». Di riflesso si tende anche a ridurre i tempi di locazione per contenere la spesa e, per mettersi al riparo dal rischio sfitto, i proprietari hanno ridotto i canoni proposti in media del 2,2% su scala nazionale. «Fino a due anni fa chi si organizzava per tempo cercando un appartamento a Lerici, già a gennaio non trovava più niente di libero. Ora d'estate, anche in pieno centro, gli appartamenti che restano vuoti sono molti, anche tra luglio e agosto», racconta Claudio Banchieri responsabile Gabetti per la Liguria. Il mercato delle locazioni turistiche registra complessivamente un rallentamento delle prenotazioni anche quest'anno, soprattutto per la fascia media, perfino in località come la Sardegna in cui per i traghetti di solito ci si muove con un certo anticipo. In Romagna, ad esempio, a causa del maltempo che ha fatto saltare qualche weekend, la maggior parte degli appartamenti sono ancora liberi. Da queste parti le località più economiche sono i Lidi ferraresi: in quello degli Scacchi, ad esempio, il mese di agosto un appartamento viene consegnato a circa 1.100 euro e una villa a 1.600 euro. Anche in Toscana, a parità di periodo, le presenze sono segnalate in flessione del 4% e vi sono ancora tanti immobili vuoti da affittare. A Civitanova Marche le richieste di affitto sono scese in modo netto, tanto che i canoni hanno dovuto adeguarsi con ribassi tra il 5 e il 10%: un bilocale con quattro posti letto nella prestigiosa zona nord si paga 1.800 euro ad agosto. In Sardegna una parte della clientela cerca di destagionalizzare, puntando sui mesi di luglio o settembre invece che agosto. A richiamare i turisti, comunque, in termini quantitativi sono le città più rinomate lungo la costa. Diversamente da ciò che accade con la clientela proveniente dall'estero «le famiglie italiane sono ancora abituate a stare sul lungomare – aggiunge la Diemoz –. Piuttosto riducono i tempi di permanenza, ma non rinunciano a star vicini alla spiaggia». Verso l'entroterra per il momento si orientano soprattutto gli acquisti, «ma non è detto che un domani le colline possano diventare un target anche per le locazioni», conclude Banchieri. Mi. F. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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