In vacanza tutto l'anno

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Questo articolo è stato pubblicato il 20 maggio 2010 alle ore 07:41.
L'ultima modifica è del 17 dicembre 2010 alle ore 13:16.

Michela Finizio Il mare d'inverno ancora non ha stregato gli italiani. Il binomio spiaggia-ombrellone, ben impresso in melodie e film scanzonati fin dagli anni 70, è ancora molto radicato. Nonostante gli inglesi fin dall'Ottocento avessero intuito il fascino della italian riviera, dove si ritiravano nei mesi più freddi, il mercato degli affitti oggi resta confinato tra giugno e settembre. Le abitazioni lungomare, nelle principali località turistiche del paese, si fanno sempre più brevi. Quindici o dieci giorni vanno per la maggiore, se non una settimana o addirittura un singolo weekend, in netta controtendenza con il dato economico: il canone richiesto per il solo mese di agosto in media è pari a circa un terzo del valore dell'intero affitto annuale. In alcune località – come Sestri Levante, Rimini e Olbia (si veda la tabella) – chi sceglie l'intero anno addirittura risparmia rispetto a chi sceglie la sola stagione estiva (da giugno a settembre). «L'affitto annuale viene richiesto unicamente in città dotate di servizi che vivono tutto l'anno, come Rimini e Olbia – osserva Guido Lodigiani dell'ufficio studi Gabetti –. Comparando i dati il risparmio sul lungo periodo risulta evidente, tanto più se ad affittare è una famiglia allargata con nonni, figli e nipoti che si possono alternare durante l'anno. Eppure queste abitazioni rispondono a logiche di mercato diverse». A mancare, infatti, è innanzitutto l'offerta: gli stessi proprietari preferiscono periodi brevi che garantiscono un consumo e un rischio minore. «Oggi però lo sfitto è in aumento anche d'estate per cui potrebbero iniziare a prendere in considerazione periodi più lunghi – aggiunge Lodigiani –. Si tratterebbe di una scelta di tipo conservativo in un momento di crisi: in questo modo si evita il rischio di incassi mancati, in un mercato sempre più incerto. Tutti, infatti, chiedono le due settimane centrali di luglio o di agosto ed è sempre più difficile affittare la prima e la quarta». Tra i canoni medi proposti nelle diverse località turistiche marine c'è molta differenza: alcune rispondono a logiche più speculative, altre fanno leva sulla vicinanza a meno di un'ora d'auto dalle grandi città o città d'arte. Ad esempio a Portovenere un bilocale con quattro posti letto nel mese di agosto viene affittato a 3mila euro, esattamente un terzo dei 9mila richiesti per tutto l'anno. Ad Olbia il confronto è ancora più incisivo: 3.200 euro contro i 5.400 annui. A Cervia, secondo i dati di Tecnocasa, per l'annualità vengono chiesti 7.500 euro, il 25% in meno della stagionalità (9.400 euro da giugno a settembre). Di fatto non c'è proporzionalità tra le mensilità estive e l'affitto annuale, a fronte del fatto che nei soli mesi di luglio e agosto si concentra l'80% della domanda di tutto l'anno. «L'estate scorsa nove casi su dieci abbiamo registrato affitti da 10, massimo 15 giorni – racconta Massimiliano Anglisani, responsabile Gabetti per l'area di Rimini –. Per una sola settimana si va dai 500 euro di giugno e settembre, fino agli 800 di agosto». La maggior parte dei proprietari affida la gestione degli affitti direttamente all'agenzia: «È difficile trovare un locatario per l'intero mese – aggiunge Anglisani – e i proprietari lo sanno. Magari ci chiedono di trovare qualche studente o dirigenti d'azienda da ottobre a maggio e durante l'estate si accontentano di contratti brevi, ma più redditizi». A determinare lo scarso appeal degli affitti annuali nelle località di mare sono diversi fattori: gli appartamenti sono arredati "alla buona" e spesso sprovvisti di riscaldamento; i servizi e l'offerta turistica spengono i riflettori durante i mesi più freddi e il più delle volte sono organizzati per intercettare prevalentemente un target medio-basso, di visitatori "mordi e fuggi"; per i contratti inferiori al mese di durata non c'è l'obbligo di dichiarazione e quindi di dichiarazione tra i redditi percepiti. © RIPRODUZIONE RISERVATA

IN CIFRE3 milioni Le abitazioni in Italia tenute a disposizione per vacanze Di queste si calcola che circa la metà, 1,5 milioni, siano effettivamente ubicate in una località turistica. -0,4% Prosegue il calo dei canoni d'affitto Secondo l'ultima rilevazione semestrale di Tecnocasa i canoni di locazione hanno segnalato una diminuzione dello 0,4 % per i bilocali e dello 0,3% per i trilocali. La ricerca evidenzia come si sia registrato un aumento della domanda, alimentata da coloro che, a causa della crisi, non riescono ad acquistare casa.

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