TARSU: IL COMUNE HA 5 ANNI PER FARE GLI ACCERTAMENTI

Vorrei sapere qual la norma che regola i termini di accertamento ai fini della Tarsu.
L’articolo 1, comma 161, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, dispone che gli enti locali devono rettificare le dichiarazioni incomplete o infedeli, o accertare d'ufficio le dichiarazioni omesse, notificando al contribuente un apposito avviso, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione stata o avrebbe dovuto essere presentata. Il termine quinquennale si applica a condizione che, secondo le disposizioni abrogate, l’ente locale non fosse gi decaduto dal potere d’accertamento alla data del 31 dicembre 2006 (comma 171).Secondo i termini comminati dall’abrogato articolo 71 del Dlgs 15 novembre 1993, n. 507, al 31 dicembre 2006 il Comune era decaduto dal potere d’accertamento d’ufficio delle dichiarazione omesse relative al 2001, e dal potere di rettifica delle dichiarazioni infedeli relative al 2002.Si possono quindi tirare le seguenti conclusioni: entro fine 2008 potevano essere accertate d’ufficio le dichiarazioni omesse che avrebbero dovuto essere presentate nel 2003 per il 2002. Le denunce infedeli per tale anno sono invece definitive.

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