Rivalutazioni, il 10% al netto dell'imposta

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Questo articolo è stato pubblicato il 06 novembre 2009 alle ore 07:38.
L'ultima modifica è del 17 dicembre 2010 alle ore 14:01.

La base imponibile su cui versare l'imposta sostitutiva per affrancare il saldo attivo di rivalutazione degli immobili, secondo i giudici, è al netto del prelievo da rivalutazione. Per l'ufficio, invece, il calcolo sull'imponibile del saldo è al lordo dell'imposta. Con il versamento della sostitutiva del 10% si ottiene l'affrancamento del saldo attivo di rivalutazione che diventa così una riserva libera dallo "status di sospensione". La riserva una volta affrancata diviene liberamente distribuibile e comporta la formazione di imponibile da dividendo in capo al socio percettore se chi distribuisce è società di capitali, mentre non vi sono conseguenze fiscali per il socio se chi distribuisce è società di persone. La problematica sorta, oggetto di diverse pronunce dei giudici tributari (Ctr Emilia Romagna, sentenza n. 14/09, Ctp Bergamo, sentenza n. 9/09 e Ctp Ravenna, sentenza n. 2/09), è stabilire l'esatta base imponibile su cui pagare il 10 per cento. La domanda è se al passivo dello stato patrimoniale del bilancio vada inserito il saldo attivo di rivalutazione al netto o al lordo dell'imposta da rivalutazione, che l'imprenditore ha pagato con il modello F24, con aliquota propria della categoria dei cespiti rivalutati. I due metodi citati, vale a dire saldo al lordo o al netto dell'imposta, sfociano in un'imposta che, a seconda la strada imboccata, danno due risultati diversi. La circolare dell'agenzia delle Entrate 11/E del 2009 (come già in precedenza la circolare 18/06) ha affermato che la sostitutiva da affrancamento va versata sull'ammontare del saldo attivo al lordo dell'imposta da rivalutazione, e ciò ancorché il saldo attivo stesso sia iscritto al netto della stessa imposta. I giudici tributari, sia di primo che di secondo grado, come già evidenziato, hanno disatteso il contenuto delle circolari dell'agenzia delle Entrate, accogliendo sempre le tesi dei contribuenti, a suo tempo proposte, e hanno confermato che il saldo attivo di rivalutazione deve essere calcolato al netto dell'imposta da rivalutazione. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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